Scuola di betting

La Tecnica della “Scalata in Punta” 15/11/2019 17:37

L’errore più grande del giocatore “della domenica” è quello di cercare di recuperare qualche scommessa non andata a buon fine cercando di aumentare gli importi su quote più basse.Bene, questo è lo sbaglio più grande che si possa commettere e lo dimostrano i numeri e potrebbero confermarlo i bookmaker che aspettano il TILT del giocatore. Con questa tecnica scopriamo quale dovrebbe essere l’atteggiamento giusto, quello che tanto dà fastidio ai siti di scommesse…

La Tecnica della Scalata in punta e la Griglia Psicologica per l’Exchange sono in realtà le due facce della stessa medaglia: servono a dimostrare che conviene perdere tante volte  ma importi modesti per puntare all’obiettivo grosso: esattamente l’opposto di quel che fa, generalmente, il giocatore della domenica.

Non in molti utilizzano l’exchange (che peccato) e quindi, probabilmente, questa tecnica sarà anche quella più seguita in quanto si esegue sui bookmaker classici.

Scaricate il file “tecnica della scalata in punta”, uno dei tanti esercizi contenuti nel libro.

In cella E2 mettiamo l’importo “obiettivo” espresso per comodità in Fantacrediti (potete infatti esercitarvi su www.sfidapronostico.it for fun senza spendere un centesimo): 50 FC.

In E3 impostiamo una crescita del nostro importo puntato del 5% per ogni livello e quindi significa che la prima scommessa sarà da 50 FC e la seconda da 50FC + 5% e quindi di 52,5 FC.

Decidiamo di giocare una scommessa da almeno quota 5 e prevediamo di ripeterla per 18 livelli.

Il rischio massimo che corriamo incrementando del 5% la nostra puntata, livello dopo livello (come indicato in cella E2) è di 1.406,62 FC.

 Se la quota a 5 fosse giusta ho il 20% di possibilità di vincere e quindi dovrei vincere 1 volta su 5

 In G2 calcoliamo la quota media a cui puntiamo che, per ora, è evidentemente a 5 visto che abbiamo messo di default quota 5 ad ogni puntata. In F2 valutiamo che il nostro Strike Rate e cioè il numero di volte che dovremmo vincere in base alle probabilità espresse dalla nostra quota media è di 3,6 volte su 18 scommesse.

Purtroppo sul bookmaker giochiamo con l’allibramento per cui ciò che ci danno a 5 in realtà vale di più. Adesso sarebbe fuori tema fare questa analisi per cui consideriamo che invece di 3,6 volte mi spetta di vincere non più di 3 volte.

C’è la convinzione quasi incrollabile nei giocatori della domenica che per recuperare scommesse perse sia necessario cercare eventi facili e quindi a quote basse. Con questo esercizio dimostriamo che è vero esattamente il contrario.

Immaginiamo di indovinare la nostra scommessa al quinto tentativo e quindi mettiamo OK in cella F9. Usciremmo dalla nostra sequenza con un utile di 27,60 FC e quindi in territorio positivo. 

La sequenza si ferma quando andiamo in territorio positivo ma ora proviamo e mettere KO in f9 e OK in F10. Vediamo ora in H10 che siamo comunque in perdita per 21,03 FC.  A questo punto, blocco la crescita dell’importo puntato e torno a proporre una scommessa di 63,81 Euro a quota 5. 

Ora, al livello 7 e 8 lascio KO perchè non vinco e inserisco OK in F13 cioè a livello 9: ebbene, sono in territorio positivo per 129,58 FC. Questo significa che se incrocio due soli OK in 9 scommesse a quota 5 ho più che raddoppiato l’ipotesi iniziale di guadagno. Non solo, ma con OK in F14 o KO in F13 (provate per favore) sarei comunque a + 73,29 FC.

Ritorniamo al concetto di Strike Rate: se la quota è 5 dovrei vincere 1 volta su 5 e quindi 2 su 10: questo significa che non vi ho raccontato di una ipotesi che non è già descritta dalle probabilità in campo.

Merita un ulteriore accenno l’allibramento: controllate sempre quanto si prende il bookmaker per offrirvi la quota, negli articoli di questo BLOG e, soprattutto, nel libro ci torno spesso: una quota a 5 dopo aver isolato l’allibramento può valere 6 o 7 e questo cambia lo strike rate diluendo le nostre vincite su un numero di tentativi più alto.

Fondamentale, in questo senso, il concetto di VALUE BET e cioè quanto vale davvero la quota, altro argomento trattato e che, credetermi, è fondamentale più di quello che sembra: lo dicono i numeri, cambia completamente l’esito e il rendimento del nostro gioco, del nostro divertimento, della nostra passione.